Progetto artistico

Si pensa solitamente al teatro di marionette come a una forma di teatro minore, senza prenderne in considerazione l’immensa carica magico-rituale e socio-culturale.

Questo tipo di spettacolo, infatti, è tra i più antichi e diffusi al mondo, proprio per il fatto di avere come elemento caratterizzante un rapporto diretto e dinamico con il pubblico.

Attraverso i burattini, uomini di ogni epoca hanno potuto tradurre lo stadio immaginifico e fantastico dei loro tempi, in quanto questi corpi apparentemente inanimati si sono offerti ad interpretarne simbolicamente le immagini archetipe.

Per tali ragioni di originaria e strutturale natura rituale del teatro di marionette, tuttora esso presenta, a differenza del teatro ufficiale, una totale partecipazione del pubblico all’azione scenica.

Grazie al particolare nucleo espressivo delle marionette, fondato su una gestualità e vocalità immediati ed evocativi, le potenze immaginative del pubblico vengono risvegliate, mentre la creatività e la fantasia muovono verso la necessità di un’interazione con il mondo da essi richiamati.

Tutte queste caratteristiche del teatro dei burattini concorrono a farne lo spettacolo per eccellenza. Per mezzo infatti della sua capacità di coinvolgimento e di stimolazione dell’immaginazione, esso si configura come autentico momento di festa.

Ed è proprio questo mondo che il festival di Sangiacomo vuole ricreare, ridando di nuovo a questa forma d’arte, misteriosa e antica, tutte le attenzioni che merita, dopo secoli di ottusità culturale.

Nella grande festa che a fine luglio animerà il paese di Sangiacomo, adulti e bambini potranno rivivere la magia del sogno che solo le “teste di legno” sanno regalare.

E questo in un contesto, quale quello di un festival, in grado non solo di dare grande rilievo e visibilità all’arte delle marionette, ma anche di donare emozioni vere, ossia di soddisfare il bisogno fisiologico dell’uomo di bere alle sorgenti del mondo dell’Immaginazione.